Vincitrice del 1° Contest ‘Scrivere per Amore -On Line’, organizzato dall’Associazione Culturale Divagazioni d’Arte

Dopo un’attenta valutazione di tutti i testi pervenuti, proclamiamo vincitrice del 1° Contest ‘Scrivere per Amore -On Line’, organizzato dall’Associazione Culturale Divagazioni d’Arte
GIULIA CALFAPIETRO di Acquaviva delle fonti (Bari)
con la poesia “Un cuore che aspetta”
Nel silenzio, buio, della stanza una valigia accanto alla porta
ed io, il viso fra le mani, che cerco di ordinare la mia vita.
Non è passato tanto che passi felpati accompagnavano
il cullare lento di braccia, forti, accoglienti e calde e tu,
uno scricciolo paffuto, fra sogni ancora incerti ad occhi chiusi.
Crescerai, pensavo, crescerai e immaginavo una corda per saltare,
un pallone colorato, un disegno a tinte forti che raccontava di treni in corsa verso il mondo.
E sembra ieri, non è passato tanto, che sotto un albero addobbato
si intravedeva appena, in carta d’oro e fiocco bianco e rosso,
il regalo di un tempo da venire, di balzi e di cadute, di “Ho paura”
e “voglio cambiare il mondo” insieme a giochi alla playstation,
dolci, sorrisi e amici di una sera, di un mese o una stagione.
Crescerai, pensavo, crescerai e immaginavo due occhi grandi ed una bocca rossa lì per te,
una vacanza al mare e qualche notte insonne per quell’esame che ” prima o poi lo devo superare”.
Poi le lancette hanno preso a girare senza sosta, un’ora dopo l’altra,
c’è stato sempre un altro inverno, pronto a fare capolino fra soli e lune piene.
E poi l’uomo che ora sei è entrato nella stanza e, di colpo, ha cancellato
gemiti, sospiri, sogni, le prime delusioni, quello che per anni avevo solo
immaginato ed ora aveva un cuore, un profumo, un volto nuovo.
Crescerai, avevo detto, crescerai e, senza inspiegabile magia, senza mistero,
nella fredda consapevolezza che ciò sarebbe stato, questo è stato…
E guardo la valigia che, pronta, è qui che aspetta colui che, insieme a lei,
percorrerà nuove strade, deserti e oceani profondi, ma troverà,
di sicuro, nuovi porti per fermarsi ed ancorare il cuore.
E guardo, tutto intorno un grande vuoto da riempire
e urge andare a capo e, dopo un punto e virgola, dover ricominciare.
Tornerai, io spero, tornerai. Tornerai, ripeto, tornerai
perché fra i miei seni resta il nido da cui spiccasti il volo
e il caldo delle lacrime che saprà sempre di pace e di rifugio.
Nessuna descrizione della foto disponibile.
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